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Tra Genova e le Cinque Terre, con MAN: parla Golfo Paradiso

Abbiamo incontrato il Capitano Franco Chiaschetti di Navigazione Golfo Paradiso, storica compagnia ligure che da quasi un secolo collega il Tigullio e il Levante genovese. Un patrimonio di mare, passione e tecnologia che oggi guarda con decisione alla sostenibilità.

 

L’intervista

D: Capitano, Golfo Paradiso è una realtà profondamente radicata nel territorio ligure. Ci racconta come è nata e come si è evoluta nel tempo?

R: La storia del trasporto marittimo passeggeri a Camogli affonda le radici nel 1932, quando una modesta ma crescente domanda turistica spinse i primi armatori locali ad organizzare un servizio di trasporto regolare. Nel 1983, dall’accorpamento delle società allora attive, nacque ufficialmente la Golfo Paradiso come la conosciamo oggi. Oggi la nostra compagnia conta otto imbarcazioni, dai nove ai ventisette metri di lunghezza, con una capacità che va da 42 fino a 350 passeggeri. Siamo operativi tutto l’anno, presidiamo il tratto da Genova alle Cinque Terre con collegamenti di linea, gite giornaliere, e dal 2010 offriamo anche servizi di avvistamento cetacei: un’esperienza che ha riscosso un grande successo tra i turisti.

 

D: Qual è la vostra previsione per la stagione in corso? Vi aspettate numeri positivi nonostante lo scenario internazionale?

R: Il contesto internazionale resta complesso tra il conflitto in Ucraina e le tensioni in Medio Oriente. Tuttavia, le prenotazioni e l’interesse dei visitatori si mantengono in linea con lo scorso anno. Per questa stagione prevediamo numeri sostanzialmente stabili, con un afflusso compreso tra i 150.000 e i 200.000 passeggeri complessivi sui nostri battelli. Un risultato che, in questo clima, consideriamo già un segnale incoraggiante.

 

D: Nel vostro settore, quanto pesa la scelta dei motori di propulsione sulle performance complessive?

R: I motori sono un elemento assolutamente centrale del nostro business: da loro dipendono l’affidabilità del servizio, la continuità operativa e la sostenibilità economica dell’intera stagione. La priorità assoluta è la affidabilità: durante la stagione turistica dobbiamo poter garantire un servizio costante e sicuro ai passeggeri. A questo si aggiungono la rapidità dell’assistenza tecnica e la reperibilità dei ricambi, per contenere al minimo qualsiasi fermo operativo. Ma c’è anche un altro fattore che oggi pesa sempre di più: i consumi. Con il costo del gasolio in aumento, anche in conseguenza delle tensioni internazionali, disporre di motori efficienti è diventato un elemento strategico per tutto il settore.

 

D: Negli ultimi anni avete effettuato investimenti importanti in motori MAN per la vostra flotta. Cosa vi ha convinto a scegliere MAN?

R: La scelta è ricaduta su MAN essenzialmente per tre ragioni: la competitività del prezzo, l’affidabilità dell’assistenza tecnica e i consumi ridotti. Nel 2025 abbiamo equipaggiato la MN Sagitario con una coppia di motori D 2862 LE 425 da 749 kW a 2.100 rpm, e nel 2026 abbiamo completato una nuova installazione sulla MN Paradiso I con due unità D 2676 LE 494 da 331 kW a 2.100 rpm. Quando si valuta un investimento di questo tipo, non si guarda solo al momento dell’acquisto, ma all’intero ciclo di vita del motore e su tutti e tre questi fronti MAN ha saputo rispondere pienamente alle nostre aspettative.

 

D: Quante imbarcazioni della vostra flotta montano oggi motori MAN?

R: Tutte e sei le unità più grandi della nostra flotta sono equipaggiate con motori MAN. È una scelta che nel tempo si è consolidata e che parla da sola.

 

D: Come descriverebbe il rapporto con MAN — e in particolare con il vostro partner locale Ranieri Tonissi — nelle fasi di installazione, commissioning e after service?

R: Buono, non possiamo che parlarne bene. Sia nelle fasi tecniche che in quelle operative siamo stati seguiti con competenza e disponibilità. Quando si lavora su imbarcazioni in servizio attivo, poter contare su un interlocutore presente e reattivo fa davvero la differenza.

 

D: Quanto conta, nella pratica quotidiana, avere un partner MAN radicato sul territorio?

R: Per noi è un grande valore aggiunto. Sapere di avere un supporto rapido e competente in caso di necessità tecniche o operative, soprattutto durante la stagione turistica, quando ogni giorno di fermo si traduce in un disservizio per centinaia di passeggeri, è una garanzia che non si può dare per scontata. La vicinanza territoriale non è un dettaglio: è una condizione operativa essenziale.

 

D: Guardando al futuro, quali sono i traguardi che Golfo Paradiso si pone? E quale ruolo giocherà la propulsione sostenibile in questo percorso?

R: Le normative ambientali e gli obiettivi legati alla sostenibilità stanno diventando sempre più centrali nel nostro settore. In questo scenario, avere un partner come MAN, preparato e aggiornato sulle evoluzioni tecnologiche legate al “green”, rappresenta per noi un elemento strategico anche per il futuro.